Archivio di Gennaio 2008

Un motivo per dire “che schifo questa itagglia”? Eccolo!

Giovedì 3 Gennaio 2008

Magari ci fosse solo un motivo per dire “che schifo questa itagglia”.
Vi ricordate il ragazzo ubriaco che uccise in una sola notte 4 giovani italiani?
Bene, sembra che qui, in questa itagglietta fatta di calcio, cannavaro, tette e veline esso possa diventare una vera star:
http://fondazioneivstitia.blogspot.com/2007/12/ciao-tutti-vi-rubo-tre-secondi-sundas.html
Se agli itaggliani questo sta bene posso dire di aver scoperto il paese più pieno di merda di tutto l’universo! Non voglio sapere come è andata a finire perchè se non hanno fermato tutto sono costretto ad andarmene da questo paese “ebbro di merda” enon ho ancora i soldi per un volo intercontinentale.

Meglio un surgelato fresco che un brevetto internazionale, almeno per l’itagglia

Giovedì 3 Gennaio 2008

Qualche mese fa giustamente o ingiustamente non sono in grado di dirlo, i camionisti hanno fatto uno sciopero. I magnamagna dopo che l’itagglia non aveva più surgelati nei frigi dei supermercati hanno deciso di ascoltare cosa volevano i camionisti.
Dopo una lunga trattativa (?) i magnamagna, con lo stomaco sicuramente pieno (e non di surgelati), avendo sicuramente capito il problema dei camionisti che spendono tutto lo stipendio in gasolio (un magnamagna nemmeno lo paga), hanno deciso di togliere fondi alla ricerca e di aiutare i camionisti.
Finalmente un’ottima mossa! E’ inutile tentare di risanare un paese evidentemente in rovina; meglio accelerarla! E così fanno fatto!
Meglio dare agli itaggliani un surgelato fresco nel banco frigo che un brevetto internazionale sulla fusione nucleare. E per come vanno le cose anche io penso sia la scelta migliore. Negli itaggliani, specialmente nei giovani vedo molto più interesse per cannavaro e le veline che per il futuro sociale. E quindi condivido appieno la scelta dei magnamagna…
Bravi magnamagna è ora di iniziare ad accelerare la definitiva caduta nel terzo mondo dell’itagglia. Prima diventiamo ufficialmente un paese del terzo mondo e prima inizieremo a pensare ad un modo per risalire.