Per andare alla selezione Pirelli in totale ho speso una cifra che è quasi pari allo stipendio che essi danno ad un ingegnere.
Mi ero laureato da poco. Un bel giorno mi arriva una telefonata di uno studio milanese che opera le selezioni per conto di una grossa multinazionale italiana: la Pirelli.
Mi spiega che da molti mesi ed in tutta italia stanno facendo selezioni per un posto nella divisione pneumatici. Do subito la mia disponibilità a partecipare alla selezione di gruppo. Si terrà a Milano, città che dista 200 km da casa mia. Tradotti in termini economici sono 10+10 euro di autostrade, 5 euro di parcheggio e circa 40 euro di benzina, un paio di euro di metropolitana e circa 10/15 euro per il pasto una coca ed un caffè in autogrill. Per arrivare puntuale dovrò partire verso le 5,30 del mattino. Le autostrade di questa Poveraitalia sappiamo come sono. La A4 in entrata verso Milano alle 7 del mattino è una cosa che i paesi sviluppati avrebbero risolto 25 anni fa.
Arrivo. Parcheggio. Metropolitana. Busso. Buongiorno.
La seleziona dura una giornata intera. Devo dire che è stata faticosa e non una passeggiata. Ho creduto molto e mi sono impegnato. Dentro di me speravo in un posto da favola… Cavoli mi ripetevo, chissà cosa cercano sa da giugno stanno facendo selezioni ed ancora non hanno trovato il candidato ideale (era ottobre).
Finisco la selezione e torno a casa.
Dopo pochi giorni mi arriva la telefonata. Bravo Ingegnere, ha fatto un’ottima prova, la aspettiamo nella sede centrale per un colloquio con i dirigenti. Wow, favoloso. Sono in ballo per un posto nella prestigiosa Pirelli!
Altro giro ed altra corsa a Milano. Altre spese: 10+10 euro, 40 di benzina, 5 di parcheggio, metropolitana, pasto e colazione. Altra levataccia, ma con ottime speranze.
Arrivo con il mio unico vestito elegante. Trovo ben 3 persone a fare il colloquio. La “solita” psicologa e due dirigenti. Mi fanno sedere ed iniziano a farmi le solite domande. Si complimentano per il curriculum, mi fanno domande sulle mie aspettative. Tutto regolare.
Sentono i miei ragionamenti. Sentono e fanno una strana impressione quando dico che oramai i giovani laureati fanno fatica a trovare un lavoro serio perchè tutte le aziende assumono con contratti atipici per qualche mese e poi danno un calcio nel sedere e sotto un nuovo laureato da sfruttare.
Poi mi chiedono se mi piace Milano. Sinceramente affermo che mi piace e che è una città che offre anche ottimi spunti culturali e la possibilità di allargare le proprie amicizie. Nel contesto affermo che forse è un po’ troppo cara… Ma dentro di me non ci faccio caso a quello che dico. Sono alla Pirelli e penso che una azienda così paghi bene i suoi ingegneri.
Ad un certo punto si guardano e con fare quasi sconsolato dicono: – Ingegnere, probabilmente quello che le stiamo per offrire non incontra le sue aspirazioni. Noi siamo qui per proporle un affiancamento ai nostri ingegneri per un periodo di 6 mesi. I suoi compiti saranno aiutarli nel tenere in ordine i documenti, nel seguirli in laboratorio, nell’andare nei magazzini a reperire i pneumatici modello, nell’inviare email ed in servizi del genere. Le offriamo un contratto di stage a circa 600 euro lordi al mese. -
Qui mi hanno letteralmente ucciso. Ho avuto il coraggio di aggiungere: – E poi sarò sicuramente assunto? E di quanto sarà la mia paga? -
Con un risolino perfido hanno risposto: – E’ troppo presto per dirlo. -
Li sono rimasto in silenzio per circa 30 secondi ed ho continuato a rigirare ed a battere la penna sul tavolo. Dopodichè ho chiesto quando avrei avuto, in caso di esito positivo, la conferma della mia assunzione. L’ho detto ridendo.
Mi sono alzato e me ne sono uscito.
La Pirelli spende “grossi soldi” per fare il loro calendario, per sponsorizzare l’Inter e per mille altre cavolate. Da milioni di euro per una foto con due belle tette.
Ai giovani ragazzi italiani non offre il rimborso spese per i colloqui di selezione, ma non solo, offre contratti di stage con uno stipendio tale per cui nemmeno ti paghi l’affitto di una stanza.In quei mesei mi chiedo come avrei potuto vivere. Anche dormendo sotto i ponti molto probabilmente non sarei riuscito a mangiare ogni sera. Ai ragazzi di 16 anni che vanno a lavorare in fabbrica nessuno ha il coraggio di proporre loro 500 euro al mese. Al ragazzo che ha dovuto spendere un capitale per riuscire a prendere una laurea inutile, si.
Per andare alla selezione Pirelli in totale ho speso una cifra che è quasi pari allo stipendio essi che danno ad un ingegnere. Penso che in quella azienda siano molto utili le ragazze con le belle tette piuttosto che gli ingegneri. E questo è stato il primo segno che mi ha fatt ocapire che in Italia una laurea tecnica è meno utile di due bei accumuli di lipidi.
Pirelli è l’ennesima azienda italiana che ha la divisione industriale destinata a morire.