Ancora questione di due-tre anni e poi i laureati prenderanno ufficialmente meno dei non laureati.
Questa nostra, ops, vostra bella itaglia sta dando davvero un bell’incentivo ai giovani più intelligenti per ammodernare un paese. Dai che fra 20 anni saremo noi le nuove badanti dei cinesi, indiani, albanesi e marocchini.
Vorrei capire come sia possibile premiare chi porta meno beneficio collettivo alla società. Metteremo gli idraulici a progettare la rete fognaria di Roma, gli elettricisti a fare i test sul wi-fi, i meccanici di autovetture a progettare le turbine cogenerative?
Che cosa esporteremo all’estero fra 20 anni? Pizze, buoni per aggiustare rubinetti e sconti per imbiancare i muri della camera?
Leggete qui:
Vi riporto alcuni paragrafi.
In quattro anni le diverse dinamiche delle retribuzioni hanno messo in moto una specie di sommovimento tellurico con i laureati che arretrano e i diplomati che avanzano.